Riceviamo e pubblichiamo
Il 1° aprile si è svolta la Festa dell’Inclusione promossa dall’associazione “Voglia di Vincere – Sportello amico autismo”, un appuntamento molto partecipato che ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori del settore e cittadini in un momento di confronto sui temi della comunità, della consapevolezza e delle pari opportunità.
Ad aprire l’incontro è stata la presidente dell’associazione, la dott.ssa Sabrina Strancia, che ha posto l’accento sull’importanza del senso di appartenenza e della partecipazione attiva alla vita del territorio. Nel suo intervento ha evidenziato come una comunità possa davvero crescere solo quando i cittadini prendono parte alle iniziative locali e riconoscono il valore del lavoro svolto dalle associazioni.
La presidente ha inoltre approfondito il tema della consapevolezza, soffermandosi sulle difficoltà che molte famiglie incontrano nell’accettare le diagnosi dei propri figli, talvolta arrivando a negarle o a nasconderle. Un atteggiamento che, secondo Strancia, rischia di ostacolare i percorsi di supporto necessari per bambini e ragazzi. Da qui l’appello a una maggiore responsabilità condivisa, che coinvolga sia professionisti qualificati sia istituzioni consapevoli, capaci di trasformare i bisogni in interventi concreti.
Nel suo intervento è stata affrontata anche la questione dell’inclusione, definita oggi non sempre pienamente realizzata rispetto al passato. In particolare, è stata sottolineata la necessità di migliorare i percorsi formativi, affinché non si limitino all’accessibilità ma garantiscano anche qualità e competenze adeguate, soprattutto nell’ambito del sostegno educativo.
Un contributo significativo è arrivato dalla dott.ssa Marinella Ambrese, pedagogista clinica, che ha richiamato il significato della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo del 2 aprile. Ha ribadito come una società possa dirsi realmente inclusiva solo quando è in grado di adattarsi ai bisogni delle persone, e non viceversa.
In occasione della ricorrenza, il Comune di Melissa ha voluto esprimere un segnale concreto illuminando di blu il castello e la sala comunale, gesto simbolico di attenzione e sensibilizzazione verso il tema dell’autismo.
Durante la giornata sono intervenute anche le istituzioni locali. Il sindaco Luca Mauro ha espresso la volontà di sostenere l’associazione, annunciando iniziative volte a favorire percorsi di inserimento lavorativo per i giovani con abilità diverse che terminano il proprio percorso scolastico, con l’obiettivo di promuovere pari opportunità e valorizzare ogni individuo.
Il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Antonella Filosa ha sottolineato l’importanza dell’associazione per il territorio di Torre Melissa, evidenziando il ruolo delle famiglie, come quella della presidente Strancia, capaci di rappresentare un punto di riferimento fatto di impegno, coraggio e sensibilizzazione.
È intervenuto anche il presidente dell’associazione N.e.s.t. Salvatore De Bertolo, realtà recentemente costituita che, grazie all’impegno dei volontari, propone attività ricreative e momenti di socializzazione per ragazzi con diverse abilità, contribuendo al loro benessere e allo sviluppo di relazioni significative.
La giornata è stata arricchita da momenti artistici e riflessivi di grande impatto. L’artista e docente Mina Palma Masino ha interpretato il monologo “Il rumore del cuore”, mentre la giovane Karol Maltese ha offerto una riflessione sul concetto di “consapevolezza”, analizzandolo in modo simbolico e coinvolgente.
Particolarmente emozionante è stata anche l’esibizione del giovane Rocco Crudo, che attraverso l’uso di uno specchio come metafora ha recitato una poesia dedicata alla consapevolezza, offrendo al pubblico uno spunto profondo di introspezione.
A completare la giornata, la testimonianza di una madre, Rossella Mazzucca, che ha condiviso con sincerità il proprio vissuto familiare fatto di difficoltà e sacrifici. Un racconto intenso che ha ribadito un messaggio fondamentale: una società può definirsi inclusiva solo quando è capace di immedesimarsi negli altri.
A chiudere l’evento è stata nuovamente la presidente Strancia, che ha rivolto ai presenti un augurio di buona Pasqua, invitando a un “risveglio delle coscienze”, in un clima finale di condivisione, riflessione e speranza per il futuro.









