Sono stati pubblicati gli esiti della quarta edizione del bando promosso da Fondazione Con il Sud e Centro per il libro e la lettura in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per sostenere progetti socio-culturali capaci di integrare l’offerta tradizionale e i servizi al pubblico delle biblioteche comunali dei comuni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” nel biennio 2022-2023, con l’obiettivo di renderle sempre più presidi territoriali di cultura e socialità.
Le iniziative prevedono anche il coinvolgimento di comuni privi di questa qualifica, che verranno accompagnati nel processo di ottenimento favorendo la condivisione e la replicabilità delle buone pratiche.
I dodici nuovi progetti, finanziati con 1 milione di euro – 500 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione con il Sud, gli altri 500 mila euro dal Centro per il libro e la lettura – e che si aggiungono ai 35 progetti sostenuti con quasi 3 milioni di euro nelle precedenti edizioni del bando, coinvolgeranno 45 biblioteche comunali e saranno avviati 3 in Sicilia, nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani; 3 in Puglia, nelle province di Lecce, Bari e Brindisi; 2 in Campania, provincia di Napoli; 2 in Calabria, provincia di Cosenza; 1 in Basilicata, provincia di Potenza; 1 in Sardegna, provincia di Sassari.
Le azioni previste dai progetti si articolano su due linee principali: il potenziamento dei servizi offerti all’interno degli spazi bibliotecari e l’attivazione di presidi diffusi sul territorio, capaci di raggiungere comunità più fragili o normalmente lontane dai servizi di promozione culturale. Tutte le iniziative puntano a trasformare le biblioteche in veri e propri hub culturali inclusivi, integrando tecnologie innovative, servizi ampliati e programmi di partecipazione attiva.
L’obiettivo è raggiungere un’ampia fascia di cittadini, con un’attenzione particolare alle persone solitamente più lontane dai processi di fruizione culturale (minori, migranti, persone con disabilità e anziani) anche attraverso la diffusione di presidi culturali sul territorio e il coinvolgimento di volontari.
Oltre a laboratori e attività di animazione socio-culturale, saranno avviati numerosi nuovi servizi, alcuni dei quali supportati dall’utilizzo di tecnologie e strumenti digitali, con un generale ampliamento dell’orario di apertura delle biblioteche coinvolte.
Tra le iniziative che saranno avviate: percorsi di formazione per realizzare attività in comunicazione aumentativa alternativa (CAA) dedicate a lettori con specifici bisogni comunicativi, percorsi sensoriali e aree immersive, l’acquisto di testi in braille; servizi itineranti di prestito di libri e podcast di letture nei quartieri periferici e all’interno di carceri, reparti ospedalieri e case di riposo, eventi serali, laboratori creativi e gruppi di promozione della lettura per bambini e famiglie, iniziative interculturali e intergenerazionali; laboratori creativi, teatrali e artistici, incontri con autori, concorsi e gruppi di lettura anche in spazi aperti come parchi comunali, luoghi di interesse naturalistico, archeologico e sportivo; festival di cultura per bambini; letture ad alta voce anche nei reparti di neonatologia o a domicilio per anziani e persone con disabilità; bibliocamper per portare libri, attività e servizi nelle aree periferiche e più isolate; l’istituzione di human libraries, basate sulla condivisione di saperi e memorie da parte dei membri di una comunità.
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