Conclusa la campagna dedicata alle mamme che curano del TDDM

Si conclude il mese di maggio dedicato alla campagna di sensibilizzazione “Cura chi Cura”, promossa dall’Associazione Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore (TDDM) di Catanzaro e rivolta alle mamme caregiver, figure spesso silenziose ma fondamentali nel percorso di assistenza e cura dei propri figli.

L’iniziativa ha attraversato diverse occasioni di incontro e confronto sul territorio, tra cui la partecipazione alla Fiera di Pentecoste di Gimigliano, dove lo stand dell’associazione ha rappresentato un punto di ascolto e informazione per famiglie, cittadini e operatori. Al centro delle attività il progetto “Ospedale Allegro”, nato con l’obiettivo di promuovere un approccio più umano e accogliente nei percorsi di cura, in particolare nei reparti pediatrici.

La campagna aveva preso il via sul lungomare di Catanzaro, in occasione della Festa della Mamma, con uno stand dedicato e alcune iniziative rivolte alle mamme presenti. L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Pina Gigliotti, del Servizio Civile e del gruppo “I Pezzottari” di Pentone, che ha realizzato per l’occasione dei cuori di stoffa artigianali.

«Questo mese è stato per noi un momento intenso e profondamente significativo. Abbiamo incontrato tante persone, raccolto testimonianze e soprattutto dato voce a un ruolo spesso invisibile ma essenziale come quello delle mamme caregiver. “Cura chi Cura” non è solo uno slogan, ma un impegno concreto che nasce dall’ascolto e dalla volontà di costruire una rete di supporto reale attorno a chi si prende cura degli altri ogni giorno», ha dichiarato la presidente dell’associazione.

Particolarmente significativa anche la testimonianza di una mamma che ha voluto raccontare la propria esperienza: «La vostra presenza in ospedale ci rallegra e non ci fa sentire soli. Anche trascorrere una mezz’ora senza pensare al dolore che il ricovero per mio figlio ci provoca è importante. Per noi è una novità in Calabria e speriamo che questo modello possa crescere nella nostra regione».

Conclusa la fase dedicata alle mamme caregiver, la campagna proseguirà ora con un’attenzione particolare al personale sanitario, medici, infermieri e operatori considerati punti di riferimento essenziali non solo sul piano clinico ma anche umano ed emotivo per i piccoli pazienti e le loro famiglie.
L’associazione ha infine rinnovato il proprio impegno nella promozione di una cultura della cura centrata sulla persona, ringraziando le aziende che hanno sostenuto l’iniziativa con donazioni e contributi destinati alle mamme presenti nei reparti ospedalieri.

Fonte: CatanzaroInforma