Riceviamo e pubblichiamo:
Si è ufficialmente concluso il 30 aprile il progetto realizzato da CDA Calabria ODV, presieduto da Graziella Catozza, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 1, Componente 1, Sub‑Investimento 1.7.2, dedicato allo sviluppo della Rete dei Servizi di Facilitazione Digitale.
L’iniziativa ha avuto come obiettivo centrale la promozione della cultura digitale attraverso laboratori, sportelli, attività di facilitazione e percorsi di empowerment rivolti a cittadini di tutte le età, con particolare attenzione alle fasce più fragili.
Un servizio diffuso, accessibile, vicino alle persone
Nel corso del progetto, CDA Calabria ODV ha attivato una rete capillare di servizi, articolata in:
Sportelli di facilitazione digitale con tutor qualificati, dedicato al supporto personalizzato nell’uso di strumenti e servizi online. Laboratori tematici e percorsi formativi modulari, sia in presenza che online, per favorire un apprendimento flessibile e inclusivo. Attività itineranti nei Comuni di Cortale, Jacurso, Maida, San Pietro a Maida, Curinga e nelle rispettive frazioni, per raggiungere anche le aree più periferiche. Collaborazioni strutturate con scuole, servizi sociali, terzo settore e punti di comunità, rafforzando la rete territoriale e ampliando l’impatto delle attività.
Competenze digitali per la vita quotidiana
I laboratori e gli incontri pratici hanno affrontato temi fondamentali per la cittadinanza digitale:
utilizzo delle app della Pubblica Amministrazione; strumenti per la didattica digitale; prevenzione su cyberbullismo e rischi online; percorsi su Cittadinanza Digitale; la campagna “Navigare Protette”, dedicata alla sicurezza online come forma di tutela e libertà personale.
Risultati che parlano di partecipazione e impatto reale
Il progetto ha raggiunto e superato gli obiettivi quantitativi e qualitativi previsti, generando un impatto concreto sulla comunità locale. 1.407 cittadini coinvolti, 3.306 accessi ai servizi e 2.908 ore di facilitazione erogate.
CDA Calabria ODV continuerà a promuovere percorsi di inclusione digitale, rafforzando la collaborazione con enti locali, scuole, servizi sociali e realtà del terzo settore, affinché la cultura digitale diventi un patrimonio condiviso e accessibile a tutti.




