Fondo nazionale per le politiche sociali: ripartite le risorse

​Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) è un fondo destinato alle Regioni per lo sviluppo della rete integrata di interventi e servizi sociali, come previsto dalla Legge 328/2000. Una quota del Fondo è inoltre attribuita al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per gli interventi a carattere nazionale.
Si tratta di un Fondo in cui lo​ Stato interviene, nel quadro delle proprie competenze costituzionali, distribuendo le quote alle Regioni titolari degli interventi, dopo averne definito il riparto con la Conferenza Unificata (D.lgs. 28 agosto 1997, n. 281). Si tratta pertanto di fondi che non finanziano specifiche progettualità – se non marginalmente e solo laddove previsto nell’intesa con le Regioni e le autonomie locali – ma la rete ordinaria di interventi e servizi sociali.
Se tra il 2008 e il 2010  i trasferimenti del Ministero alle Regioni sono stati drasticamente ridotti (se non sostanzialmente azzerati nel 2012), con la legge di stabilità del 2015 si è provveduto a stabilire una dotazione finanziaria annua, strutturale, di 300 milioni a decorrere dal 2015.
Il provvedimento che assegna le risorse alle Regioni e alle Province autonome prevede inoltre che venga realizzato un monitoraggio degli interventi attivati con il Fondo nazionale nel penultimo anno. Il controllo della regolarità della spesa e dell’andamento dei flussi finanziari, vale a dire l’attività di rendicontazione e di monitoraggio, è una delle condizioni per l’erogazione del finanziamento. Altra condizione necessaria per l’erogazione del finanziamento, a partire dall’annualità 2014, consiste nella ricezione della programmazione degli interventi che le Regioni intendono attuare.
I dati e i risultati dell’utilizzo del Fondo sono pertanto raccolti nei rapporti di monitoraggio, regolarmente pubblicati sui Quaderni della Ricerca Sociale.
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DI-del-19112020-FNPS
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