Oggi celebriamo la Giornata Internazionale del Volontariato, un momento in cui l’intero Paese dovrebbe fermarsi e inchinarsi di fronte a un dono immenso e gratuito.
Il mio primo pensiero è un grazie sincero e profondo a ogni singola volontaria e volontario della nostra comunità. Voi siete la trama invisibile, ma robustissima, che tiene unita la nostra società.
Il vostro , nostro è un impegno che va ben oltre il “tempo libero”. È un atto di dedizione consapevole. Significa sottrarre ore preziose alla famiglia, al riposo, e agli affetti, per dedicarle a chi ha bisogno, operando spesso in silenzio, lontano dalle luci della ribalta. Quel sacrificio quotidiano, quella fatica nascosta, meriterebbero ogni giorno il nostro plauso.
Tuttavia, in questa giornata di festa, non possiamo ignorare una verità dolorosa: la vocazione al volontariato è in crisi.
Assistiamo a una crescente difficoltà nel coinvolgere le nuove generazioni e, ancor più, nel mantenere attivi coloro che si sono impegnati per anni. Le cause sono molteplici: la burocrazia che appesantisce, la stanchezza emotiva che logora, e una società sempre più liquida che fatica a riconoscere il valore profondo della gratuità e dell’impegno a lungo termine.
Oggi, i Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) di tutta Italia chiedono un impegno collettivo.
Chiediamo alle Istituzioni di semplificare e supportare concretamente il Terzo Settore. Chiediamo alle imprese di riconoscere e valorizzare il tempo donato dai loro dipendenti. E chiediamo soprattutto a tutti i cittadini: non lasciate che la fiamma dell’altruismo si spenga.
Il volontariato è un’arte che va coltivata, difesa e rinnovata. Solo se riconosceremo pienamente il suo sacrificio e affronteremo con serietà la sua crisi, potremo garantire un futuro di vera solidarietà per la nostra terra.
Nicola Maria Nocera
presidente CSV Calabria Centro




