Sala gremita al Polifunzionale di Davoli per il convegno Calabria Prima Italia, promosso dalla Biblioteca Vincenziana, che ha richiamato studiosi, istituzioni e un pubblico attento per riscoprire le radici del nome Italia, nato in Calabria e consacrato a Corfinio durante la Guerra Sociale.
Ad aprire i lavori, Aldo Marcellino, direttore della Biblioteca, ha letto il Manifesto del progetto “Prima Italia – L’inizio di un’avventura”, dando il via a una giornata di intensa riflessione culturale.
Sono seguiti interventi di prestigio: la Lectio Magistralis di Giuseppe Caridi (Deputazione di Storia Patria per la Calabria), le relazioni di Fabrizio Mollo (Università di Messina) e di Alfredo Focà (Deputazione di Storia Patria per la Calabria).
Maria Intrieri (Università della Calabria) ha aperto il suo intervento con parole di sincero apprezzamento per Davoli:
«Quando ho ricevuto l’invito a partecipare a questo convegno, devo confessarlo, mi ha colpita profondamente. Non conoscevo la realtà della Biblioteca Vincenziana di Davoli, ma mi sono documentata e ho scoperto una vera gemma. Non è affatto consueto trovare, in un piccolo centro, una biblioteca così viva, così culturalmente ricca, alimentata dalla passione e dall’impegno di un’associazione di volontariato. Il valore del volontariato nella promozione culturale va sottolineato con forza: è un esempio raro e prezioso.»
La partecipazione straordinaria del Sindaco di Corfinio ha suggellato il legame simbolico tra le due città. In chiusura, un momento di grande suggestione: ai relatori è stata consegnata una moneta speciale, riproduzione di un esemplare della Guerra Sociale con l’iscrizione “Italia”, segno di continuità storica e identitaria.
Il convegno ha lasciato un messaggio chiaro: ricordare “Prima Italia” significa rafforzare l’unità nazionale, valorizzare la memoria e trasmettere alle nuove generazioni l’orgoglio delle proprie radici.




