Il precariato è donna. Ed il lavoro fragile pure.
Da qui il titolo dello studio che ogni anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’ANMIL presenta in tutta Italia: “Donne e precariato: una scelta imposta”.
Che sia una scelta imposta il part-time involontario – spesso spacciato per strumento di conciliazione e non come elemento di condanna alla diseguaglianza di genere – le donne lo sanno bene, che spesso accettano un lavoro precario in nome della “cura” della famiglia.
Ma sono anche i numeri a darne conferma: il tasso di occupazione femminile in Italia, infatti, è il più basso d’Europa, e il nostro Paese è scivolato all’85° posto nella classifica mondiale del Global Gender Gap, in tema di equità tra lavoratori e lavoratrici.
Prenderne consapevolezza e impegnarsi per far sì che si determini un cambiamento dal punto di vista culturale, in primo luogo, è la ragione per la quale l’Anmil regionale ha deciso di celebrare la Giornata all’interno di una scuola, l’Istituto Tecnico “Grimaldi” di Catanzaro.
Alla presenza della dirigente scolastica Elisabetta Zaccone, del prefetto Castrese De Rosa, del consigliere regionale Enzo Bruno, della vicesindaca Giusy Iemma e della direttrice dell’Inail, Teresa Citraro, il presidente regionale dell’Anmil, Luigi Cuomo, ha dato lettura della relazione introduttiva scritta appositamente per la Giornata dell’8 marzo, in cui si fa menzione in maniera dettagliata dei forti ostacoli che le donne ancora oggi incontrano sul piano sociale-politico ed economico-lavorativo.
Poche assunzioni a tempo indeterminato e pochi ruoli apicali ricoperti dalle donne, nonostante il loro percorso di studi sia più brillante dei colleghi maschi, rappresentano, purtroppo, un dato incontrovertibile con cui il sistema delle Pari Opportunità si scontra ogni giorno. “La parità tra uomo e donna esiste sul piano formale, ma non sostanziale” – ha difatti affermato Teresa Citraro, sottolineando come la diseguaglianza di genere dal punto di vista lavorativo si rifletta anche sul piano infortunistico – e non è un caso che la Giornata sia stata dedicata a Luana D’Orazio, la giovane lavoratrice uccisa da un orditoio – e, di conseguenza, a livello pensionistico.
A stimolare i numerosi e qualificati interventi – moderati dalla giornalista Benedetta Garofalo – sono state anche le sollecitazioni degli studenti che, tra video realizzati e domande ben ponderate, hanno dimostrato vivo interesse per le tematiche trattate.
Ufficio stampa CSV Calabria Centro




