L’Associazione Culturale Nikol Ferrari “La vita in un dono” ha trasmesso un sollecito formale all’amministrazione comunale di Crotone, chiedendo chiarezza sull’iter relativo all’intitolazione della rotonda tra viale Gramsci e viale Magna Grecia ai donatori di organi. Un’iniziativa simbolica e civile, che, secondo l’Associazione, è da troppo tempo bloccata nel silenzio delle istituzioni.
La proposta era stata approvata dalla Giunta comunale nel maggio 2024, come comunicato dallo stesso Comune con un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale. Ma, a distanza di oltre un anno, l’Associazione riferisce di non aver ricevuto alcun riscontro formale, nonostante numerosi solleciti trasmessi via Pec e richieste di aggiornamento.
Ferma in Prefettura
Secondo quanto riportato dall’Associazione, lo stallo dell’iter sarebbe dovuto a rallentamenti presso la Prefettura, notizia appresa però solo per vie informali. Una mancanza di comunicazioni ufficiali da parte del Comune che, secondo l’Associazione, rappresenta un grave segnale di disattenzione su un tema di forte rilevanza sociale e morale.
“Non possiamo accettare che un Comune che si è dichiarato ‘Città del Sì’ resti inerte davanti a un’iniziativa coerente con i principi che ha scelto di sottoscrivere – ha dichiarato Luciano Formaro, presidente dell’Associazione – È tempo che l’Amministrazione agisca con responsabilità e rispetto nei confronti di un tema che riguarda la vita, la solidarietà e la memoria”.
Impegno disatteso
L’Associazione ricorda infatti che nel 2023 il Comune di Crotone ha aderito alla campagna nazionale ‘Città del Sì’ promossa da Anci, impegnandosi pubblicamente a promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule. Un impegno che ora, secondo i promotori dell’iniziativa, rischia di restare solo sulla carta.
Nel sollecito, l’Associazione ha formalmente diffidato il Comune a fornire, entro sette giorni, copia della delibera di Giunta, aggiornamenti sullo stato dell’iter presso la Prefettura e indicazioni concrete sui tempi per la realizzazione dell’intitolazione. In assenza di risposte, si riserva di intraprendere azioni pubbliche e istituzionali, coinvolgendo media, cittadinanza e autorità competenti, per denunciare lo stallo e chiedere trasparenza.




