Sedici anni dopo la tragica morte di Domenico Gabriele, undicenne vittima innocente di un agguato di mafia, l’associazione che porta il suo nome – fondata dai genitori Francesca e Giovanni – continua a tenere viva la memoria del ragazzo e a promuovere valori di legalità e giustizia. Nell’anniversario della sua morte, si è svolta la quarta edizione del “Premio al merito Dodò Gabriele”, che quest’anno ha visto protagonisti quattro sacerdoti impegnati quotidianamente contro l’illegalità, la criminalità e le mafie attraverso la testimonianza del Vangelo.
A ricevere il riconoscimento sono stati don Massimo Sorrentino, parroco di Cirò, per il suo impegno nell’annuncio del Vangelo con attenzione alla giustizia e alla solidarietà, contro ogni forma di prepotenza e sopraffazione; don Felice Palamara, parroco di Pannaconi, premiato per la sua instancabile azione di denuncia della ’ndrangheta e per la vicinanza costante alle persone più fragili ed emarginate; don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud, per la sua opera sociale a favore degli ultimi e per aver scelto la legalità come via di riscatto; don Maurizio Patriciello, parroco del quartiere Parco Verde di Caivano, riconosciuto per il suo coraggio nel difendere la comunità dall’oppressione della criminalità organizzata e per il suo impegno contro il degrado ambientale della terra dei fuochi.
La cerimonia del premio dedicato a Dodò Gabriele si è svolta nell’aula magna dell’Istituto Barlacchi-Lucifero, alla presenza di studenti e insegnanti, delle autorità civili e militari e di alcune famiglie vittime della ’ndrangheta. A moderare l’incontro è stata la giornalista Francesca Travierso.
Fonte: ilCrotonese




