Nella serata conclusiva del Magna Graecia Film Festival anche il mondo del sociale ha avuto il suo spazio: sul palco, infatti, sono stati invitati dalla giornalista Eugenia Ferragina i ragazzi dell’associazione Ave-Ama e “Fiori del Deserto”, ben rappresentati da Anna Cristallo e da Antonio Cua, che ha parlato a nome di tutti.
Lo stigma della salute mentale è stato poi evidenziato attraverso la proiezione di alcuni immagini ricavate dalla messa in scena di “Io esisto”, rappresentato al Politeama negli anni scorsi.
L’occasione era inserita nel programma della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 2025, organizzata dal Dipartimento dell’Asp di Catanzaro.
Di seguito il commento della serata a firma della presidente di Ave- Ama, Anna Cristallo:
“Nel presentare lo spettacolo “Io Esisto“ di tre anni fa al teatro Politeama di Catanzaro, il giornalista Domenico Gareri ha definito questo lavoro “un viaggio nell’anima e nei sentimenti”. Faccio mio questo paradigma aggiungendo che, in questo viaggio meraviglioso, abbiamo anche somministrato due farmaci potenti: l’amore e il calore del gruppo con azione curativa la prima e educante la seconda; la condivisione e l’amore che risanano le ferite, vincono la solitudine e rendono liberi.
La partecipazione alle attività teatrali ha unito proprio tutti, rendendo la nuova squadra invincibile; in essa, ognuno ha portato con sé le proprie fragilità e paure e ha potuto mostrare se stesso senza timore di essere giudicato o deriso perché il pregiudizio fa male più della malattia stessa, che è una malattia dell’anima invisibile e devastante, subdola e pericolosa.
Accettando nel rispetto reciproco l’intimo disagio, ognuno ha potuto conoscere o riconoscere il proprio valore, per restituirlo nel modo più spontaneo e autentico ai compagni, al pubblico in ascolto e ai maestri. Di questi ultimi ho molto apprezzato la bravura e la sensibilità poiché, nell’elaborazione dei testi e la predisposizione della scenografia, non hanno volutamente nascondere le singole problematicità bensì le hanno esaltate, trasformando il disagio e i sentimenti negativi di ognuno in sana consapevolezza, valorizzata con sapiente ironia.
Vorrei ringraziare i nostri attori e i nostri maestri speciali, Egidio, Emanuela e Mimmo, le associazioni del CASM (Coordinamento Associazioni Salute Mentale) e gli operatori del Centro di Salute Mentale di Catanzaro che continuano, come allora, a sostenere i nostri progetti.
Un grazie di cuore va a Eugenia Ferragina, a Gianvito Casadonte e a tutti gli operatori del Magna Graecia Film Festival per averci consentito di testimoniare dal palco la speranza e il superamento dello stigma e di lanciare messaggi di consapevolezza affinché le famiglie, gli insegnanti e la società tutta riconoscano l’importanza del benessere mentale, e pongano la giusta attenzione all’individuazione precoce dei sintomi del sempre più dilagante disagio giovanile.




