Tante le adesioni alla "Scuola Alzh" della Ragi

Prosegue, con tanta soddisfazione da parte della Ra.Gi. Onlus, il percorso di “Scuola Alzh”, un servizio di supporto e informazione per le famiglie e i caregiver che hanno a carico un malato di Alzheimer o di altro tipo di demenza. Un’iniziativa, quella pensata dallo staff terapeutico dello Spazio Al.Pa.De., che sta riscuotendo un grande successo in tutta Italia. Sono in tutto 310 le famiglie italiane che stanno usufruendo del servizio e 104 sono quelle calabresi.

È evidente che le numerose famiglie, che si trovano a dover fronteggiare il grave problema della demenza, avevano un grande bisogno di uno strumento concreto che indicasse loro la giusta strada da seguire per ritrovare un canale di comunicazione con il proprio caro, il cui comportamento ha subito grandi trasformazioni a causa della malattia.

Il percorso formativo on line di “Scuola Alzh” è giunto alla quinta lezione. Le slide e le dispense, inviate alle famiglie, sono state elaborate dall’équipe multidisciplinare dello Spazio Al.pa.de. e riguardano consigli su come gestire i disturbi del comportamento e come comunicare con un paziente con Alzheimer. Si tratta di materiale redatto in un linguaggio molto semplice e per nulla tecnico, il cui scopo è quello di spiegare come dovrebbe essere il rapporto quotidiano con un paziente affetto da Alzheimer. Grazie all’apporto creativo delle operatrici Antonella Raso e Valentina Margiotta, laureate all’Accademia di Belle Arti, i testi sono arricchiti da simpatiche vignette che riprendono il paziente e le famiglie nella loro quotidianità.

Lo sforzo di rendere il materiale informativo meno pesante possibile, è stato molto apprezzato dai fruitori. Ma l’apporto visivo di “Scuola Alzh” è andato oltre l’uso delle vignette, in quanto si basa anche sull’uso di video, uno strumento scelto dallo staff dello Spazio Al.pa.de per dare una dimostrazione tangibile dell’approccio terapeutico corporeo relazionale, il fiore all’occhiello della terapia del Centro, il quale mira soprattutto a creare canali di comprensione e comunicazione con questi pazienti. I video, che verranno inviati alle famiglie insieme al resto del materiale, mostrano in che modo l’approccio corporeo con le persone affette da demenza possa essere un autentico canale di comunicazione basato sulla percezione e sulle esperienze “incarnate” del paziente, che nessuna devastazione neurologica potrà mai cancellare.

Quella relativa alle gestione della cura delle demenze è una problematica che il più delle volte viene relegata solo ad un approccio bio-medico, che ha però come risultato la medicalizzazione della stessa, senza considerare la persona ed il suo aspetto umano. La ricerca non è ancora riuscita a trovare una cura risolutiva e la diagnosi della malattia è il solo “traguardo” che al momento l’ambito bio-medico ha potuto raggiungere. Intanto però i numeri aumentano e le famiglie coinvolte in questa problematica sono sempre di più. Ci sono quindi tutti i presupposti per parlare di una vera emergenza sociale. Lo Spazio Al.pa.de. è a disposizione dei malati e delle famiglie a partire dal momento in cui viene diagnosticata la malattia, perché è da questo momento in poi che sarà necessario il sostegno adeguato. Ma i finanziamenti non ci sono, e quando vengono erogati vanno a sostegno della ricerca che si sta rivelando troppo lenta e troppo dispendiosa.

La verità è che le persone affette da demenze e coloro che se ne prendono cura hanno bisogno di sostegno e di un trattamento della patologia con terapie alternative adesso, nel momento in cui stanno vivendo questa dolorosa e problematica esperienza e il tutto non può essere rimandato al 2025, anno in cui si ipotizza la scoperta di un rimedio da parte dei ricercatori.
Ricordiamo che chiunque volesse aderire a “Scuola Alzh” deve inviare una e-mail di contatto direttamente sulla pagina di Facebook oppure su info@ragionlus.com con il proprio nome, cognome eventuale contatto telefonico ed e-mail di riferimento.

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