Sono sette i progetti sostenuti da Fondazione Con il Sud con l’iniziativa, valida a partire dal 2025 e per tutto il triennio 2025 -2027, che prevede una modalità erogativa a richiesta finalizzata a sostenere interventi per la valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I progetti selezionati attraverso il regolamento “a sportello” – rivolto agli enti di terzo settore che per la prima volta decidono di affrontare un percorso di impegno civile in rete valorizzando beni confiscati che non siano stati già oggetto di finanziamento da parte della Fondazione – saranno sostenuti con 2 milioni e 650 mila euro e permetteranno di restituire beni alla collettività valorizzandoli con iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo e capaci di favorire lo sviluppo socio-economico del territorio e la riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento.
Quattro progetti saranno cofinanziati al 50% dalla Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che ha messo a disposizione 750 mila euro. Questa cifra va ad aggiungersi all’erogazione di 1 milione e 900 mila euro della Fondazione con il Sud. Tre villette, due appartamenti, una masseria e un fondo agricolo sono i beni sottratti alla mafia al Sud che verranno restituiti alla collettività, 57 le organizzazioni coinvolte nei partenariati di progetto tra enti di terzo settore, istituzioni, scuole, università, consorzi privati e imprese.
I progetti avranno durata triennale: due saranno avviati in Campania; due in Sicilia; uno in Calabria; uno in Sardegna; uno in Puglia. I beni diventeranno presidi di legalità e di inclusione sociale e lavorativa per persone con fragilità. Attraverso i singoli interventi, verranno attivati infatti 54 tirocini e garantiti, entro il termine del progetto, 32 inserimenti lavorativi.
I quattro progetti cofinanziati insieme alla Fondazione CDP prevedono di avviare uno spazio multifunzionale in provincia di Lecce per 100 giovani neet e persone vulnerabili con l’obiettivo di formarli e fondare una startup sociale; potenziare in provincia di Caserta la produzione di funghi in serra, creando opportunità di inserimento socio-lavorativo per otto persone; offrire un servizio socio-sanitario residenziale in provincia di Sassari per favorire ogni anno l’autonomia di 72 persone disabili; promuovere l’inclusione socio-lavorativa di 40 persone con fragilità, quattro delle quali assunte in una sartoria sociale a Siracusa.
Gli altri tre progetti, finanziati interamente dalla Fondazione con il Sud, permetteranno invece di avviare un bistrot e uno spazio di coworking in provincia di Napoli, che favorisca l’inserimento socio-lavorativo di 5 giovani e rappresenti un polo di aggregazione e un presidio di legalità nel territorio; attivare un info-point turistico in provincia di Agrigento con alloggio e inserimento socio-lavorativo di 14 donne vittime di violenza; aprire un centro di aggregazione nel centro storico di Reggio Calabria, che offrirà percorsi formativi e di imprenditorialità sociale, rivolti a giovani con fragilità economiche in ambito edile e della ristorazione.
Per consultare l’elenco dei progetti sostenuti leggi la notizia o vai alla pagina del bando.




