Le voci dei panel: esperienze e competenze per costruire il confronto

La giornata del 30 settembre sarà alimentata dal contributo di studiosi, esperti e protagonisti di esperienze territoriali chiamati ad accompagnare il lavoro dei panel. Contributi diversi che offriranno chiavi di lettura, esperienze e strumenti sui quali sviluppare il confronto con i partecipanti e costruire i contenuti che confluiranno nel Manifesto dell’Amministrazione Condivisa.

Presentiamo i primi profili e i temi attorno ai quali si svilupperanno gli interventi.


Pasquale Bonasora

Presidente di Labsus, centro di ricerca fondato nel 2005 per promuovere ricerche e studi sul principio di sussidiarietà, Pasquale Bonasora è consulente e formatore per enti pubblici, soggetti privati ed Enti del Terzo Settore sui processi di amministrazione condivisa e di cura dei beni comuni. È esperto nella costruzione di processi di coinvolgimento dei cittadini finalizzati alla definizione dei Patti di collaborazione.

Bonasora accompagnerà due momenti del percorso della mattinata, contribuendo prima alla riflessione sui principi dell’Amministrazione condivisa e successivamente all’approfondimento degli strumenti e delle relazioni che ne consentono la concreta attuazione.

PANEL 1 – IL PARADIGMA
I principi dell’Amministrazione condivisa: come la collaborazione sta cambiando il nostro Paese

Il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale ha introdotto nel nostro ordinamento la possibilità per la Pubblica Amministrazione di collaborare con cittadini, singoli o associati, per la cura dell’interesse generale. L’Amministrazione condivisa rappresenta oggi una forma di governo che, sulla base dei principi di libertà, fiducia e collaborazione, apre nuovi percorsi per le comunità.

PANEL 2 – GLI STRUMENTI
L’Amministrazione condivisa come ecosistema

L’Amministrazione condivisa si avvale di strumenti differenti, capaci di attivare una pluralità di soggetti: dai singoli cittadini alle organizzazioni collettive, formali e informali, dagli Enti del Terzo Settore alle imprese, fino alle Pubbliche Amministrazioni. L’interazione tra strumenti e soggetti può moltiplicarne gli effetti e le ricadute sui territori, contribuendo alla definizione condivisa delle politiche pubbliche.



Marzia Ventura

Professoressa associata di Organizzazione Aziendale presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, dove insegna Organizzazione aziendale e Gestione delle Risorse Umane. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia e Management in Sanità ed è stata visiting scholar presso l’Università di Jaén, in Spagna. È autrice e coautrice di oltre 60 pubblicazioni scientifiche sui temi del knowledge management nelle organizzazioni pubbliche e private, della sanità digitale e dell’e-health e della gestione del personale.

PANEL 2 – GLI STRUMENTI
Progettazione sociale, accompagnamento e costruzione di capacità territoriali

Nel suo intervento, Ventura affronterà la progettazione sociale da una prospettiva organizzativa, considerandola non soltanto come una tecnica per elaborare e realizzare progetti, ma soprattutto come un processo partecipativo di costruzione e sviluppo delle comunità territoriali.

Progettare significa, in questa prospettiva, leggere e riconoscere in modo condiviso i bisogni del territorio, valorizzare conoscenze e punti di vista differenti, mappare attori, competenze e risorse disponibili e individuare possibili sinergie attorno a obiettivi comuni.

Particolare attenzione sarà dedicata alla distribuzione di ruoli e responsabilità, alla valorizzazione delle competenze individuali e collettive e alla costruzione di relazioni fondate sulla fiducia, sulla reciprocità e sulla collaborazione.

Il contributo introdurrà la successiva fase laboratoriale del panel, in cui la professoressa Ventura tradurrà questi elementi in un momento di confronto e lavoro comune tra i partecipanti.

Il percorso proposto porterà quindi dalla progettazione sociale all’accompagnamento, dalla collaborazione alla costruzione di reti territoriali stabili, capaci di mettere in comune risorse e competenze e di produrre risposte condivise ai bisogni delle comunità.

Il percorso proposto porterà quindi dalla progettazione sociale all’accompagnamento, dalla collaborazione alla costruzione di reti territoriali stabili, capaci di mettere in comune risorse e competenze e di produrre risposte condivise ai bisogni delle comunità.