Al via il Corpo europeo di solidarietà

Nei prossimi quattro anni coinvolgerà circa 100.000 giovani sotto i 30 anni in azioni a favore di Paesi colpiti da emergenze ambientali o in progetti per l’inclusione sociale, a favore dei minori, dei disabili o per l’accoglienza dei rifugiati.
Il Corpo europeo di solidarietà è la nuova iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di volontariato o di lavoro nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.
È stato annunciato dal Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel corso del suo discorso annuale sullo stato dell’Unione nel mese di settembre 2016, ed è stato avviato ufficialmente nel dicembre 2016.
Il Corpo europeo di solidarietà (ESC, European Solidarity Corps) è concepito per offrire ai cittadini europei al di sotto dei 30 anni la possibilità di sostenere un’organizzazione non governativa (ONG), un’autorità locale o un’impresa privata attiva nella gestione di situazioni difficili in tutta l’Unione europea – ad esempio la ricostruzione delle comunità a seguito di calamità naturali, le questioni sociali quali l’esclusione sociale, la povertà, la sanità e le sfide demografiche – o che si occupa di accoglienza e integrazione dei rifugiati.
Il Corpo europeo di solidarietà si compone di due sezioni complementari: le attività di volontariato e quelle occupazionali.
La sezione relativa al volontariato offre ai giovani l’opportunità di svolgere un servizio volontario a tempo pieno in un altro paese per periodi compresi tra due e dodici mesi. Si fonda sul servizio volontario europeo (parte del programma ERASMUS+) e su altri programmi di finanziamento dell’UE.
La sezione occupazionale offrirà ai giovani opportunità di lavoro, di tirocinio o di apprendistato in un’ampia gamma di settori impegnati in attività solidali e che sono alla ricerca di giovani estremamente motivati e interessati al sociale.
La sezione occupazionale sarà istituita gradualmente attraverso partnership con enti pubblici, ONG e organizzazioni commerciali attive in questi ambiti.
I giovani desiderosi di aderire al Corpo potranno farlo attraverso un portale web dedicato (https://europa.eu/youth/SOLIDARITY_it), in cui andranno a formare una banca dati cui avranno accesso le organizzazioni per trovare persone adatte ai loro progetti.
La Commissione europea inviterà le organizzazioni a presentare proposte per ricevere finanziamenti per progetti compatibili con la missione e i principi del Corpo europeo di solidarietà.
Una volta che i loro progetti saranno stati approvati, le organizzazioni potranno accedere al pool di partecipanti per selezionare i giovani più adeguati a prendervi parte. Le organizzazioni contatteranno dunque i giovani selezionati e procederanno alla scelta definitiva.
Tutte le organizzazioni saranno sottoposte a controlli prima di essere autorizzate a realizzare progetti per conto del Corpo europeo di solidarietà e di poter cercare e ingaggiare i partecipanti.
Potrà aderire al corpo chiunque in Europa abbia meno di 30 anni, indipendentemente dall’esperienza e dalla situazione occupazionale (studenti, persone in formazione, occupati o disoccupati).
Saranno disponibili attività rivolte a un’ampia gamma di profili, da coloro che hanno abbandonato prematuramente gli studi ai laureati che possono già avere esperienze lavorative.
Come suggerisce il nome, il Corpo europeo di solidarietà si fonderà in primo luogo sul valore della solidarietà.
I progetti del Corpo europeo di solidarietà riguarderanno un’ampia gamma di temi, tra cui:
– aiutare a ricostruire una scuola o un centro comunitario distrutti da un terremoto
– fornire assistenza a richiedenti asilo appena arrivati
– diradare la vegetazione boschiva per prevenire incendi
– lavorare con disabili in un centro comunitario.
Sono escluse le attività connesse alla risposta immediata alle catastrofi, che continueranno ad essere svolte da specialisti ed esperti.
Le attività di volontariato avranno una durata compresa tra due mesi e un anno.
Le opportunità di impiego avranno una durata minima di quattro mesi.
I volontari non saranno retribuiti per le loro attività, ma riceveranno un sostegno di altro tipo in funzione del programma dell’UE che finanzia il collocamento: di norma saranno loro coperte le spese di viaggio (andata e ritorno), di vitto e di alloggio e avranno diritto a un’assicurazione medica e a un’indennità giornaliera per far fronte alle piccole spese quotidiane.
I giovani assunti per un lavoro attraverso la sezione occupazionale del Corpo europeo di solidarietà avranno un contratto di lavoro e saranno retribuiti per le attività svolte conformemente alle pertinenti norme nazionali in materia di retribuzioni e ai contratti collettivi in vigore. In linea di principio dovrebbero far fronte alle proprie spese di sostentamento quotidiane e all’alloggio con i pagamenti ricevuti dal datore di lavoro. Saranno soggetti alla normativa in materia di lavoro del paese in cui prestano servizio.
Anche per i giovani assunti come apprendisti o tirocinanti è previsto un contratto di lavoro e, di norma, un’indennità di soggiorno.
https://europa.eu/youth/SOLIDARITY_it
http://lineadirettaeuropa.eu/2016/12/07/5564/
http://www.lavoro.gov.it

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