Comunicato stampa Attivamente Coinvolte progetto ViVien

 

        

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Attivamente Coinvolte ed il progetto europeo VIVien

Il centro antiviolenza Attivamente Coinvolte ha organizzato un training settoriale on line “Donne, disabilità, discriminazione e violenza:“emergenze sociali” che si è svolto venerdì 28 gennaio 2021, nell’ambito della presentazione e divulgazione del “progetto ViVien”.

Il progetto europeo ViVien(VIctim VIolence Educational Network – An educational project to improve the ability to assist women victims of violence) finanziato dal programma dell’Unione Europea Diritti, Equità e Cittadinanza e coordinato dalla Cooperativa Sociale Giolli, è iniziato nel 2018, coinvolgendo l’Italia, la Finlandia, la Bulgaria e la Croazia e raccogliendo le buone pratiche e i modelli innovativi di tutti gli Stati Membri.

In Italia hanno partecipato come partners il centro antiviolenza ACAV di Parma, l’Università di Parma e “Differenza Donna ong”. Il progetto ha inteso migliorare la formazione e le capacità dei professionisti di assistenza (polizia, sistema giudiziario, scuola, sistema sanitario e welfare) che hanno un primo contatto con donne a rischio o vittime di violenza, con speciale attenzione alle persone disabili, in modo da evitare la vittimizzazione secondaria, ridurre gli stereotipi, imparare come trattare le vittime in modo appropriato, essere capaci di individuare precocemente le situazioni di violenza.

Il centro Attivamente Coinvolte ha partecipato per la Calabria a molte delle attività del progetto in particolare: corsi di formazione, settoriali e inter-settoriali, di tre livelli (base, intermedio e avanzato); performance di Teatro Forum, come strumento educativo e di sensibilizzazione; conferenze internazionali.

Ad aprire i lavori è stata l’avv. Stefania Figliuzzi, presidente del CAV la quale evidenzia “sono argomenti scomodi, ma che devono essere portati alla luce. Sono situazioni che fanno parte del nostro contesto sociale e che, forse, sono anche molto più frequenti di quanto si possa immaginare. Un dato su tutti: il 36% delle donne disabili è vittima di violenza. Una violenza di cui di fatto non si parla mai, che sparisce dalle statistiche, che rende un inferno la vita di queste persone che devono già affrontare quotidianamente le loro fragilità. In sostanza una violenza invisibile.”

Al training hanno partecipato molte professioniste calabresi e alcune associazioni presenti sul territorio tra cui U.I.CI., Avis al fine di creare una rete strutturata e una formazione adeguata delle operatrici, che sono i primi baluardi per la difesa delle donne vittime di violenza attenzionando soprattutto quelle disabili a cui si aggiunge una necessità in più: dar loro voce, attenzione e ascolto.

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