Il CSV come infrastruttura sociale per costruire insieme il nuovo spazio pubblico

L’iniziativa del CSV Calabria Centro, tenutasi il 30 settembre a Catanzaro, ha confermato la nostra convinzione: nei territori provinciali di Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone ma anche nell’intero territorio regionale, esiste una disponibilità concreta a sperimentare un modo nuovo di costruire il rapporto tra istituzioni, Terzo Settore e comunità.

Circa 120 persone hanno partecipato ai lavori promossi dal CSV Calabria Centro: amministratori degli enti pubblici locali, rappresentanti delle istituzioni, enti del terzo settore, operatori dei servizi pubblici, esperti, università, volontari e cittadini hanno animato una giornata intensa, costruita intorno ai tre temi del paradigma, degli strumenti e della governance dell’amministrazione condivisa.

Come Presidente del CSV Calabria Centro considero particolarmente significativa la presenza delle Istituzioni e dei rappresentanti degli enti locali. La partecipazione dei Sindaci e dei numerosi amministratori dei territori coinvolti ha dato forza a un confronto che non riguarda soltanto il Terzo Settore. Altrettanto importante è stata la presenza di dirigenti e funzionari delle amministrazioni e dei servizi pubblici, che hanno partecipato direttamente ai panel e ai momenti di lavoro. È un elemento che considero decisivo, perché l’amministrazione condivisa ha bisogno non solo di una volontà politica ma anche di competenze amministrative, responsabilità e capacità di tradurre quella volontà in procedure e pratiche concrete.

Durante la giornata, soprattutto, è emerso il valore delle esperienze portate dagli Enti del Terzo Settore. Patti di collaborazione, reti, progetti e pratiche già sperimentate nei nostri territori hanno dimostrato che esiste un patrimonio dal quale partire. L’amministrazione condivisa, dunque, non è soltanto un orizzonte da immaginare. In molti casi è già una pratica che merita di essere riconosciuta, accompagnata e resa più stabile.

In questo quadro assume un valore importante anche la presenza di Pasquale Neri, portavoce del Forum del Terzo Settore della Calabria, e di Gianni Romeo, coordinatore regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato della Calabria. Due presenze che rafforzano la dimensione regionale del percorso avviato dal CSV Calabria Centro e la possibilità di costruire un confronto che tenga insieme il sistema dei CSV, la rappresentanza del Terzo Settore, le istituzioni e le esperienze che maturano nei territori.

Un contributo determinante è arrivato da Pasquale Bonasora, presidente di Labsus, che ha accompagnato e orientato la discussione indicando possibili traiettorie istituzionali e partecipative. Il suo intervento ci ha aiutato a leggere l’amministrazione condivisa come una vera architettura delle relazioni tra istituzioni, cittadini e Terzo Settore, fondata sulla sussidiarietà, sulla fiducia, sulla responsabilità condivisa e sulla cura dei beni comuni. Una prospettiva sulla quale anche la Calabria può costruire un proprio percorso.

Alberto Caldana, presidente del CSV Terre Estensi, promotore dell’evento Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, ha rappresentato l’esperienza maturata in Emilia Romagna, raccontando un contesto nel quale partecipazione, collaborazione e ruolo del Terzo Settore hanno trovato forme particolarmente innovative di sviluppo. Non un modello da trasferire meccanicamente, ma un’esperienza che dimostra come i processi collaborativi possano diventare strutturali e come i CSV possano contribuire ad accompagnarli.

La partecipazione del Presidente di CSVnet, Chiara Tommasini e del Presidente dell’Organismo Territoriale di Controllo, Oscar Durante, ha ulteriormente qualificato la giornata e confermato l’attenzione per il processo avviato dal CSV Calabria Centro sul ruolo dei Centri di Servizio e la loro capacità di essere protagonisti dei processi di sviluppo dei territori.

È proprio su questo terreno che il CSV Calabria Centro vuole investire. Accanto ai servizi che quotidianamente garantisce agli ETS, il Centro intende rafforzare la propria funzione di infrastruttura sociale, capace di favorire connessioni, accompagnare processi e creare le condizioni perché le energie presenti nei territori possano incontrarsi e produrre iniziative comuni.

La giornata del 30 settembre a Catanzaro ha rappresentato una tappa importante di questa scelta.

Nell’assemblea conclusiva è stato presentato uno schema del Manifesto dell’Amministrazione Condivisa ed individuato un gruppo di lavoro, cui è affidato il compito di raccogliere e sistematizzare quanto emerso durante i lavori e procedere alla redazione definitiva del documento.

Nel mese di ottobre il Manifesto dell’Amministrazione Condivisa sarà presentato alle istituzioni e ai decisori politici regionali. Porteremo alla Regione Calabria un lavoro nato nei territori e costruito attraverso il confronto con amministrazioni locali, terzo settore, servizi pubblici ed esperienze sociali. L’obiettivo è aprire una fase nuova e fare dell’Amministrazione Condivisa un riferimento stabile anche nelle politiche regionali.

Il risultato del 30 settembre è stato possibile grazie a un grande lavoro collettivo.

Desidero per questo ringraziare tutti i componenti del Consiglio Direttivo che hanno contribuito alla costruzione e alla riuscita dell’iniziativa e l’intero Staff del personale della struttura tecnica del CSV, che ha lavorato con impegno e professionalità nella preparazione del percorso, nell’organizzazione della giornata e nella gestione dei diversi momenti di lavoro.

Il CSV Calabria Centro ha ripreso il suo ruolo, con la volontà, la coesione, le energie, le competenze che necessitano.

Resta solo proseguire sul cammino avviato, rendendo il CSV Calabria Centro un luogo capace di tenere insieme i territori e contribuendo, con gli ETS, le istituzioni e le comunità, alla costruzione di quel nuovo spazio pubblico di cui la Calabria ha bisogno.

Rita Ciciarello
Presidente CSV Calabria Centro