Intesa San Paolo: Linee guida "Fondo di Beneficenza"

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Seguendo una tradizione consolidata, lo Statuto di Intesa Sanpaolo S.p.A. prevede la possibilità di destinare, tramite il “Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale”, una quota degli utili distribuibili alla beneficenza e al sostegno di progetti che hanno come riferimento la solidarietà, l’utilità sociale e il valore della persona.
Le modalità di gestione e utilizzo del Fondo sono disciplinate da un Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca in modo trasparente e coerente con gli impegni indicati nel Codice Etico del Gruppo Intesa Sanpaolo. Tali principi sono orientati a condividere con la comunità l’attenzione alla persona, nonché ai diritti umani, alla solidarietà economica e sociale, allo sviluppo sostenibile, alla conservazione dell’ambiente ed al sostegno alla cultura.
Nella scelta dei settori e dei progetti di intervento viene prestata particolare attenzione ai valori di riferimento, al merito delle iniziative che vengono proposte e all’importanza dei bisogni sociali che intendono soddisfare.
Le attività vengono svolte secondo modalità trasparenti e rendicontabili e attraverso procedure che evitino ogni possibile conflitto di interessi di ordine personale o aziendale.
Viene assicurato che le erogazioni liberali prescindano dal perseguimento di interessi di natura commerciale.
Linee Guida 2019-2020
Caratteristiche generali delle liberalità
Aree di Intervento
La ripartizione delle risorse annuali tra le quattro Aree di intervento del Fondo privilegia quella Sociale, a cui sono destinate la maggior parte dei fondi disponibili. Seguono le erogazioni in favore degli interventi Culturali, i progetti Religiosi e infine l’area della Ricerca.
Selezione dei progetti
A prescindere dall’ambito di azione, la selezione dei progetti è guidata dai concreti contenuti delle iniziative proposte e dai loro riflessi sociali e civili; in particolare, questi ultimi vengono valutati ex ante, attraverso la raccolta di informazioni sulla capacità degli enti di raggiungere i risultati dichiarati. Nella scelta delle proposte viene data priorità a quelle con la migliore articolazione progettuale, i risultati e l’impatto sociale più significativi e con un più attento ed efficace utilizzo delle risorse.
Durata dei progetti
In termini di impegno temporale, le elargizioni di norma riguardano progetti di un anno. Qualsiasi sia la durata del singolo progetto, il limite massimo del sostegno garantito al medesimo intervento è di tre anni consecutivi, previa verifica dei risultati raggiunti. La richiesta per gli anni successivi deve essere ripresentata. Vi è inoltre un impegno complessivo alla diversificazione degli enti beneficiari anno su anno.
Progetti finanziabili
Vengono considerate esclusivamente le iniziative progettuali, mentre è escluso il sostegno all’attività ordinaria degli enti richiedenti. Le risorse del Fondo sono tradizionalmente destinate a progetti orientati allo sviluppo. Sono esclusi:
i progetti destinati esclusivamente alla costruzione, ristrutturazione, restauro o messa a norma di beni mobili e immobili;
l’acquisto di attrezzature e beni durevoli: tali voci di costo possono essere inserite nel budget di progetto per un importo non superiore al 20% della quota richiesta al Fondo;
i progetti destinati allo sviluppo commerciale, seppur riferito ad attività sociali (es. costituzione e avvio di cooperative e imprese sociali, franchising, sviluppo brand/packaging/merchandising, ecc.);
i progetti che prevedono l’organizzazione di iniziative e l’erogazione di servizi a titolo oneroso o comunque a prezzo non calmierato;
gli eventi e le attività di raccolta fondi;
quote nel capitale di società di qualsiasi genere (start-up, cooperative);
le attività di comunicazione e visibilità: tali voci di costo possono essere inserite nel budget di progetto per un importo non superiore al 5% della quota richiesta al Fondo;
l’organizzazione di eventi e manifestazioni folcloristiche, promozionali, turistiche o commerciali;
l’organizzazione di concorsi e premi;
la pubblicazione di opere musicali, libri o iniziative editoriali divulgative a scopo sociale, a meno che abbiano un particolare rilievo nazionale o locale e la distribuzione avvenga a titolo non oneroso.
Interventi sul territorio nazionale
1. AREA SOCIALE
Il Fondo intende focalizzare l’attività sulle seguenti tematiche ritenute particolarmente rilevanti e urgenti:
povertà educativa e dispersione scolastica;
violenza sulle donne e sui minori;
demenza senile.
Il Fondo rimane aperto a interventi utili a supportare anche altri temi. In particolare:
formazione per l’occupazione e inserimento lavorativo come mezzo di inclusione sociale;
povertà sanitaria e malattie;
disabilità fisica e intellettiva;
sport dilettantistico inclusivo, solo a livello di Liberalità territoriali.
2. AREA CULTURALE
Il Fondo intende premiare esclusivamente i progetti che si qualificano per gli aspetti sociali e che sono, quindi, rivolti alle persone con insufficiente disponibilità economica e ai soggetti fragili ed emarginati.
3. AREA RELIGIOSA
Destinatari dei contributi del Fondo in questa area sono gli enti religiosi di qualsiasi credo o fede.
Gli interventi supportati riguardano principalmente progetti di beneficenza improntati su una visione solidaristica e di centralità della persona e nei quali prevale la natura sociale dell’intervento.
4. AREA RICERCA
L’intervento del Fondo intende porre l’attenzione su tutti quei progetti di ricerca (in qualunque settore delle scienze e della tecnologia) che hanno come fine il miglioramento della vita degli individui, risolvendo gravi problematiche o rispondendo a bisogni emergenti. Le elargizioni liberali in questa area sono rivolte a rendere concretamente realizzabili pochi e mirati progetti proposti dalle istituzioni più qualificate.
Interventi in campo internazionale
I progetti in ambito internazionale vengono sostenuti esclusivamente con Liberalità centrali (richieste superiori a 5.000 euro). Le proposte potranno fare riferimento all’Area Sociale e all’Area Religiosa.
Per entrambe le Aree si darà priorità a:
interventi finalizzati allo sviluppo delle comunità e dei territori in cui il Gruppo Intesa Sanpaolo opera con le proprie controllate estere;
interventi nei Paesi che hanno un Indice di Sviluppo Umano basso o medio, con particolare interesse per le seguenti tematiche:
– sviluppo economico e formazione professionale;
– povertà educativa;
– povertà alimentare;
– povertà sanitaria;
– empowerment delle donne e dei giovani.
interventi in Paesi poveri o emergenti colpiti da calamità naturali (terremoto, alluvione, siccità, ecc.).
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