Mercoledì 8 aprile, nella sala consiliare del Comune di Verzino, in provincia di Crotone, si è svolto il convegno “L’Innovazione Possibile – Dove ciò che è terapeutico non viene vissuto come straordinario”, dedicato ai nuovi modelli di riabilitazione psichiatrica centrati sulla quotidianità, sull’inclusione e sulla centralità della persona. L’evento ha confermato come la cura non debba essere straordinaria, ma parte integrante della vita reale.
L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del Sindaco, che ha sottolineato il ruolo strategico delle comunità locali nella costruzione di percorsi di cura integrati e inclusivi.
Paolo Ferraro, direttore della Comunità Terapeutica “Verzino Solidale”, ha illustrato l’esperienza della Cooperativa Sociale Mare Nostrum ONLUS, attiva dal 1991. Dal 2010, grazie alla collaborazione con il Comune di Verzino, la cooperativa ha sviluppato un modello di impresa di comunità, in cui la partecipazione attiva dei cittadini ha permesso agli ospiti di vivere pienamente i propri diritti di cittadinanza.
Dal 2012 al 2025, la Comunità Terapeutica ha avviato percorsi riabilitativi individualizzati, in collaborazione con i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura e i Centri di Salute Mentale del territorio, ottenendo significativi reinserimenti sociali, recupero delle relazioni familiari e autonomia abitativa.
Valeria Caputo, educatrice, ha evidenziato come il lavoro quotidiano sia stato trasformato in veri e propri progetti di vita: attività strutturate integrate con esperienze concrete di vita reale, promuovendo autonomia, competenze relazionali e cittadinanza attiva.
Federica Sestito, psicologa, ha sottolineato che la cura va oltre i sintomi e le diagnosi, puntando a costruire contesti in cui le persone possano sviluppare una vita significativa e pienamente autonoma.
Momento centrale è stata l’intervista a Giorgio Marcello dell’Università della Calabria, sul volume “L’Innovazione possibile – La sperimentazione del Budget di Salute e la sua applicabilità in un contesto di welfare debole”, scritto con Giovanna Procopio. Il confronto ha mostrato come il Budget di Salute promuova autonomia, protagonismo e partecipazione nei percorsi di cura.
Gli interventi di Letizia Tiano, Direttrice dell’U.O.C. del SPDC di Crotone, e di Francesca Megna, dirigente psicologa del SPDC, hanno evidenziato come la trasformazione degli spazi ospedalieri in ambienti più accoglienti abbia reso possibili percorsi riabilitativi concreti, riducendo i tempi di degenza e migliorando l’esperienza di cura.
Dal canto suo, Stefano Morena, direttore del Centro Servizi al Volontariato “Calabria Centro”, ha ribadito l’esigenza di costruire percorsi collaborativi tra pubblica amministrazione, cooperative sociali e organizzazioni di volontariato per costruire e garantire percorsi di cura che mettono al centro la persona e i suoi bisogni
I Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale di Crotone e Catanzaro, Paolo Sesti e Michele Rossi, hanno sottolineato il ruolo strategico dei servizi territoriali e come il Budget di Salute possa costituire una reale alternativa ai tradizionali modelli istituzionalizzanti, ponendo la persona e la sua autonomia al centro del percorso di cura.
L’incontro si è concluso con un dibattito tra operatori, istituzioni e cittadini, confermando l’importanza della collaborazione tra servizi e comunità per costruire percorsi di cura efficaci e inclusivi.
L’evento ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma: la riabilitazione psichiatrica non come esperienza straordinaria, ma come pratica quotidiana, integrata nella vita reale. Abitare, lavorare, socializzare e costruire relazioni si confermano strumenti fondamentali del processo terapeutico, con l’obiettivo di superare stigma e cronicità, promuovendo la cittadinanza attiva e il benessere percepito come principale indicatore di successo.




