Nella sala consiliare “Benedetto Musolino” del Comune di Pizzo si è tenuto un incontro dal clima solidale e partecipativo in occasione dell’insediamento ufficiale della Garante comunale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Tiziana Ceravolo.
Durante l’incontro, moderato da Maurizio Greco, coordinatore della sede di Vibo Valentia del CSV Calabria Centro, ha dapprima preso la parola l’assessora alle politiche sociali Marina Betro’, che ha posto l’accento sull’importanza di dare priorità operativa ai bisogni dei bambini e degli adolescenti, spesso trascurati, attraverso l’attivazione di una rete di collaborazione per genitori, associazioni, scuole e istituzioni.
L’assessora Betrò ha espresso inoltre l’intenzione di istituire il Consiglio della Giunta dei Giovani e il Consiglio dei Ragazzi per promuovere la partecipazione attiva dei giovani, e la creazione di una zona dedicata ai bambini all’interno della biblioteca, con libri e attività di lettura.
Nel suo intervento il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, ha evidenziato l’importanza di creare reti di supporto per far emergere tali bisogni e fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, avvalendosi della collaborazione delle associazioni, attraverso la creazione di una consulta che possa farsi portavoce e proporre soluzioni.
Dal canto suo, la neo Garante dell’Infanzia del comune di Pizzo, Tiziana Ceravolo, ha sottolineato l’importanza del “diritto di sognare” per i ragazzi, inteso come la possibilità di immaginare e creare un futuro migliore. Per far che questo sogno diventi realtà, ha proposto di realizzare piccoli bandi per le associazioni, con l’obiettivo di attivare fondi per progetti a favore dei giovani, evidenziando la necessità di coinvolgerli proponendo spazi di aggregazione e socializzazione.
Alla fine ha sollecitato le associazioni presenti ad organizzare almeno un evento dedicato all’infanzia e all’adolescenza, anche in occasione dell’arrivo della primavera, per simboleggiare una rinascita.
La testimonianza di Sebastiano Riga, genitore di un bambino con disabilità, ha evidenziato che la percentuale della popolazione a Pizzo, che tocca direttamente o indirettamente la disabilità, è del 5,2%.
La disabilità, secondo Riga, non va considerata come un problema, ma come una risorsa: e la “casa del volontariato” può essere la soluzione per fornire supporto alle famiglie e per affrontare il problema della negazione della disabilità da parte di alcuni genitori, attraverso la collaborazione tra le associazioni, il CSV (Centro Servizi per il Volontariato) e l’amministrazione comunale.




